
cento incubi e cedi agli occhi negli occhi
signori di cielo posati sul tetto del mondo
menzogna perfetta per avere la chiave
del luogo che spoglia d’ogni velo
Come se stringessi il cuore
con le mani affondate nel petto
l’anima protesa in avanti per fluire al futuro
i fulmini nella schiena e le porte spezzate
a scendere dal proprio cassetto sul pavimento del mondo
senzafine
per non credere a ciò che non desideri
scenderesti dallo scranno ad ogni respiro
le ali avvinte come in un fiume alle sponde
le labbra in un sorriso e nessuno a guardare
camminando a lato della strada
l’aria sul viso e la libertà immaginaria
miri al cuore ma non vedi altro al di fuori di te
buon tiro e uccidi quel che ti rimane
cento sogni e cedi agli occhi negli occhi
senzacielo.
giu. 2007
Riferimenti: Non Credi?

due stelle
e guarda in alto
il gioco ritorna
si forma
plasmato in mezzo agli occhi
e di nuovo come prima
e mai come prima
l’infinito non basta
e cerca ancora
e cerca ancora
difficile come un frammento di carne
solo nel piatto candido
luccicante di sogni
etichette di bianco puro
ed anima sporca
resisti sei tu
mai la stessa
di nuovo
le mani strette e la pioggia attorno
respirando di fretta
il futuro un passo avanti
il tempo sei tu.
mar. 2007
Riferimenti: Quando sei immortale esercizio di vivere?

al mese che aspetto.
croci di sguardi bloccati intrecciati
ancora seduto nel legno a dondolo
un libro piegato poggiato sulle ginocchia
la faccia del titolo nascosta
e le parole scivolare fra le travi del pavimento
l’amico tempo a sorridere accovacciato
in equilibrio fra il vento dei pensieri
e le stelle d’asfalto piene di sè a chiamare a gran voce
al mese fuggito
convinto stringevo
il nulla fra le mani e un sacco di terra
visto attraverso gli specchi vuoti
per fingere bagaglio d’anni trascorsi
amico di ferro e un poco d’onore
e vetro spezzato nella pelle degli incubi
ora c’è il sole.
e riprendono i giorni lunghi dalle ore brevi
apr. 2007
Riferimenti: All’alba sono qui.

toccami. signora di cielo.
come fossi l’aria che sferza il viso e strappa i pensieri
come fossi la nuvola del sole a sacrificarsi per gioco
avvinta fra le lame fredde a farsilargo nella carne dell’anima
lo sguardo proteso un metro oltre l’orizzonte
aggrappata alle ali aperte per non lasciarsi andare
toccami, cascata di luce e dei fiori esplosi nella mente
dieci minuti rubati al tempo che non avrà perdono
dieci minuti regalati alla notte senza fine
agli occhi nobili ed al tempo che non potrà essere
ai cuscini di piume feriti e donati al cielo
questo nome è la storia di ciò che non è ancora accaduto
toccami, delusione di coma profondo
così come la vita stretta attorno ad una canzone senza fine
così come le colonne portate fra le illusioni e le realtà
nelle iridi ciò che non vorresti far sapere
ora dono dei segreti che possiamo sfiorare
di nuovo.
mar. 2007
Riferimenti: Quando la terra sta sopra

così dov’è il sorriso
abbracciando la pelle sognata
scivolando la pelle vissuta
immerso nell’aria
dove non è possibile conoscere
lasciandosi cadere per toccare la paura
fino a plasmarla per farne sculture d’aria
così dov’è il sorriso
rimasto bloccato stampato segnato
al giorno prima di arrivare
è così ogni volta
fammi vedere come vivono i sogni
un’altro ogni volta
sempre lo stesso a guardarsi seduto
negli occhi il posto in cui andare
bussa alla porta
tre volte e respira
ti aspetto.
mar. 2007
Riferimenti: per farti credere

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